Macron colpisce la flotta ombra russa: sequestrata una petroliera nel Mediterraneo

upday.com 2 hours ago
La Marina francese sequestra una petroliera russa nel Mediterraneo (Immagine simbolica - Generata da IA) AI Generated Stock Image

La Marina francese ha sequestrato questa mattina una petroliera russa nel Mediterraneo, sospettata di far parte della «flotta ombra» che aggira le sanzioni internazionali. Il presidente Emmanuel Macron ha annunciato l'operazione su X, specificando che le sanzioni internazionali colpiscono la nave, sospettata di battere bandiera falsa per finanziare la guerra di aggressione contro l'Ucraina.

Macron ha sottolineato che le forze francesi hanno condotto l'abbordaggio nel rigoroso rispetto della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto marittimo. Le autorità hanno dirottato la nave e, ha precisato il presidente francese, «avviata un'indagine giudiziaria». «Siamo determinati a rispettare il diritto internazionale e a garantire l'efficacia delle sanzioni», ha dichiarato.

La flotta fantasma di Mosca

La cosiddetta «flotta ombra» comprende navi vecchie con proprietà opache, bandiere di convenienza e assicurazioni non trasparenti. Queste imbarcazioni trasportano petrolio greggio russo e prodotti raffinati, consentendo a Mosca di generare entrate essenziali per lo sforzo bellico in Ucraina nonostante le sanzioni dell'Unione Europea e del G7 imposte da due anni.

Il Mediterraneo rappresenta una rotta cruciale per le esportazioni energetiche russe verso Africa, Medio Oriente e Asia. L'Unione Europea dispone di strumenti legali e militari più forti per intervenire in questo spazio marittimo vicino alle coste europee.

Svolta nelle sanzioni

L'operazione francese segna un cambio di strategia rispetto alle precedenti misure amministrative, controlli portuali o sanzioni finanziarie. Parigi dimostra la volontà di passare dalla deterrenza formale all'azione operativa, con l'obiettivo di rendere le sanzioni veramente coercitive e non solo simboliche.

Il sequestro aumenta i rischi, i costi assicurativi e gli oneri logistici per l'intera rete di navi che elude le sanzioni. Se le indagini giudiziarie confermeranno le violazioni, l'operazione potrebbe costituire un precedente che giustifica azioni simili da parte di altri paesi.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha elogiato l'operazione come esempio da seguire, chiedendo sanzioni ancora più dure e la confisca del petrolio trasportato. Per Macron, l'azione rafforza l'immagine della Francia come potenza militare credibile e garante dell'ordine internazionale, in un momento in cui i dubbi sulla sostenibilità del sostegno all'Ucraina segnano il dibattito europeo.

Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).

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