Governo diviso su ICE alle Olimpiadi: Tajani e Foti contro l'agenzia accusata di omicidi

upday.com 3 hours ago
La presenza di agenti ICE alle Olimpiadi di Milano-Cortina divide il governo italiano (Immagine simbolica - Generata da IA) AI Generated Stock Image

La possibile presenza di agenti dell'Immigration and Customs Enforcement (ICE) statunitense alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina ha scatenato un caso politico in Italia. Dopo giorni di dichiarazioni contraddittorie tra negazioni governative e conferme di fonti americane, il governo italiano si trova diviso sulla questione. La controversia è amplificata dalle recenti azioni di ICE negli Stati Uniti, accusata di due omicidi a sangue freddo a Minneapolis.

La vicenda ha seguito un percorso caotico. Sabato scorso il quotidiano Il Fatto aveva riportato l'indiscrezione sulla presenza di ICE. Ai piani alti di Palazzo Chigi e al Viminale avevano liquidato la notizia come «un caso che non è mai esistito» e una «non notizia». Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi aveva inizialmente negato nella tarda mattinata di sabato: «Non ci risulta, ma anche se fosse - aveva detto - le delegazioni straniere scelgono loro all'interno del proprio ordinamento a chi rivolgersi per assicurare la cornice di sicurezza alle delegazioni stesse, quindi non vedo quale problema ci sia.»

La situazione si è complicata quando il governatore della Lombardia Attilio Fontana ha confermato a ora di pranzo la presenza di ICE: «Sarà qui soltanto per controllare il vicepresidente Vance e il segretario di Stato Rubio, quindi sarà solo in misura difensiva, ma sono convinto che non succederà niente.» Fontana ha successivamente corretto le sue dichiarazioni. Nel tardo pomeriggio Piantedosi è tornato sulla questione con una precisazione: «Di sicuro - assicura nel tardo pomeriggio Piantedosi - Ice non opererà sul territorio nazionale italiano.»

Critiche bipartisan all'agenzia americana

L'opposizione ha reagito duramente. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha definito ICE «un corpo di polizia che agisce nella totale illegalità e che uccide». Le critiche hanno coinvolto anche esponenti del governo. Il vicepremier Antonio Tajani ha espresso l'imbarazzo dell'esecutivo: «Tra arrestare una persona armata e ucciderla c'è una bella differenza.» Il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti ha dichiarato in un'intervista a QN: «Ritengo che l'Ice manifesti un approccio molto duro e censurabile, per niente in linea con quello che viene adottato dalle nostre forze dell'ordine.» Forza Italia ha preso le distanze dai metodi di ICE.

Il vicepremier Matteo Salvini ha adottato una posizione più morbida, affermando di non avere preclusioni alla presenza di ICE purché «rispettino le leggi italiane».

La posizione dell'ambasciata USA

L'ambasciata statunitense a Roma ha indicato che la presenza di agenti ICE è «quasi certa». Ha precisato che eventuali agenti presenti apparterrebbero all'Homeland security investigations, il braccio estero di ICE con uffici in quasi cinquanta Paesi, e non a quelli attualmente coinvolti nelle operazioni a Minneapolis. Il Viminale non ha ancora ricevuto la lista ufficiale con la composizione della scorta americana.

La vicenda si inserisce in un contesto di crescente distanza tra l'opinione pubblica italiana e l'amministrazione Trump. L'elettorato di centrodestra risulta diviso quasi al 50% sulla figura di Donald Trump, in un clima di campagna elettorale permanente verso le elezioni politiche del 2027.

Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).

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